21/01/2026
Marina Abramović a Venezia: una mostra da vivere, insieme
Nel 2026 Venezia aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia culturale, e lo fa con un evento destinato a lasciare il segno. Alle Gallerie dell’Accademia arriva Transforming Energy, la grande mostra personale di Marina Abramović, prima donna vivente a occupare in modo così esteso gli spazi di una delle istituzioni museali più importanti della città. Un traguardo simbolico e potente, che coincide con gli 80 anni dell’artista e con la Biennale Arte, trasformando la visita in qualcosa che va oltre l’arte: un’esperienza da vivere, sentire e condividere.
Un’arte che non si guarda soltanto
Questa non è una mostra da fare di corsa, né da consumare distrattamente. Abramović invita a rallentare, a essere presenti, a usare il corpo prima ancora dello sguardo. Il percorso espositivo è pensato come un viaggio fisico e interiore, in cui il visitatore diventa parte attiva dell’opera. I Transitory Objects — pietre, cristalli, strutture essenziali — reagiscono alla presenza umana e stimolano una connessione profonda tra spazio, materia ed energia. Qui non si osserva soltanto: si partecipa. E farlo in due rende tutto più intenso, quasi intimo.
Performance, memoria ed energia
Il cuore della mostra intreccia alcune delle performance più iconiche dell’artista con nuove installazioni concepite per dialogare con le Gallerie e con chi le attraversa. Da Rhythm 0 a Imponderabilia, da Balkan Baroque a Carrying the Skeleton, il percorso attraversa temi universali come il limite del corpo, la memoria, il dolore e la trasformazione. Il filo conduttore è l’energia: quella fisica, emotiva e spirituale, che non si vede ma si percepisce. Un linguaggio che parla a chi cerca nell’arte un’esperienza condivisa, non una semplice contemplazione.
Quando il Rinascimento incontra la performance
Uno dei momenti più suggestivi dell’esposizione è il dialogo tra Marina Abramović e Tiziano. La sua Pietà (with Ulay) del 1983 viene messa in relazione con l’ultima, struggente Pietà di Tiziano Vecellio, conservata proprio alle Gallerie dell’Accademia. Due opere lontane nel tempo, ma unite dagli stessi temi universali: amore, perdita, sacrificio, trasformazione. Il confronto tra performance contemporanea e pittura rinascimentale crea un cortocircuito emotivo che rende la visita ancora più profonda e sorprendentemente attuale.
Venezia, una storia che ritorna
Per Abramović, Venezia non è soltanto una sede espositiva. È un luogo del cuore. Qui arrivò per la prima volta da adolescente, rimanendo folgorata dalla bellezza della città; qui ha ricevuto il Leone d’Oro alla Biennale nel 1997; qui torna oggi per celebrare un traguardo personale e artistico. Transforming Energy nasce proprio da questo legame: un ritorno che diventa racconto, memoria e nuova trasformazione, in perfetta sintonia con l’anima della città.
Perché è una mostra perfetta da vivere in coppia
Perché chiede tempo, attenzione e ascolto. Perché mette al centro il corpo e la relazione con l’altro. Perché non offre risposte immediate, ma apre domande da portarsi dietro anche dopo la visita, magari camminando lungo un canale o fermandosi a bere un bicchiere di vino. È una di quelle esperienze che non si esauriscono nelle sale del museo, ma continuano fuori, nel ritmo lento di Venezia.
E poi c’è un dettaglio che rende tutto ancora più “veneziano”: entrare alle Gallerie dell’Accademia significa anche attraversare uno dei luoghi più iconici della città, a due passi dalle Zattere e dalla vista sul Canal Grande. Puoi trasformare la visita in un piccolo rito di giornata: una colazione lenta, la mostra, una passeggiata senza meta tra calli e campielli, e magari un aperitivo finale per raccontarsi cosa vi ha colpito davvero. È il tipo di esperienza che unisce cultura e vita vera, e che rende Venezia indimenticabile.
Transforming Energy
📍 Gallerie dell’Accademia, Venezia
📅 Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Se stai pensando a un viaggio a Venezia nel 2026, questa mostra è uno di quei motivi che rendono il soggiorno davvero speciale. Non solo da vedere, ma da vivere. In due. Prenota qui il tuo soggiorno.
Photo © Manfred Werner / Tsui –
CC BY-SA 3.0 (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) – Wikimedia Commons
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